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Nell’ area settendrionale della
Basilicata si trova il monte Vulture dal latino
Vultur “rapace“ ( 1327 m) , di origine vulcanica le
cui bocche spente danno origine agli incantevoli
laghi di Monticchio.
Intensa è la suggestione con affascinanti panorami
di boschi fitti di vegetazione dove sgorgano
sorgenti di famose acque minerali con caratteristiche
proprietà curative.
I centri abitati sono ricchi di grande
fascino: Venosa, città di Orazio con le Terme
Romane, l’Anfiteatro, l’abbazia della Trinità cui
l’incompiutezza conferisce un suggestivo fascino, il
castello risalente al XV secolo, il centro Storico con
la Casa di Orazio e il Borgo Medioevale; Lavello, inesauribile
fonte di reperti archeologici; Melfi con il
castello turrito e la cattedrale duecentesca; Atella
con la trecentesca cattedrale; Lagopesole con il
castello di Federico II di Svevia che vigila da secoli
sulla terra che egli infinitamente amò; Acerenza, definita
“Città Cattedrale” il cui centro storico,
perfettamente conservatosi si stringe attorno alla
splendida Cattedrale dell’ XI sec. d.C.
dedicata a San Canio e a Santa Maria Assunta. La
fertilità dei terreni ha consentito lo sviluppo di
ricche colture: oliveti, castagneti e vigneti di
Aglianico, oggi annoverato fra i migliori vini rossi
d’Italia, cui è stata concessa la Denominazione di
Origine Controllata. Ad ovest di questa parte della
regione il monte Marmo ed il torrente Platano
ne danno il nome; terra di rilievi montuosi, di corsi
d’acqua impetuosi e di caratteristici borghi
arroccati, come San Fele, Muro Lucano e
Bella.
A sud troviamo gli altri
centri abitati di questa area tra i quali citiamo Avigliano
per la sua storia e l’artigianato tipico e Potenza città
capoluogo di regione, sede dell’importante Museo
Archeologico Provinciale che custodisce i reperti del territorio lucano, a partire dal
Paleolitico fino all’epoca romana.
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