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La Basilicata è una terra ricca di prodotti
genuini in cui si ritrovano antichi sapori
come l’Aglianico del Vulture, ottenuto
dalla vinificazione delle uve provenienti
dall’omonimo vitigno, presente nei vigneti che
si estendono ai piedi
del Vulture, un vulcano spento, in terreni
situati tra i duecento e i settecento metri di
altitudine, oggi annoverato fra i migliori vini
rossi d’Italia, cui è stata concessa la
Denominazione di Origine Controllata.
La salciccia,
in molti luoghi d'Italia denominata "lucanica"o
"lucanega" già nota nell'antica Roma. Della salciccia “sauzizza”,
sopressata, pezzent (salame più grasso e ricavato da parti meno
selezionate), la coppa (maiale con
gelatina) e capocollo, se
ne producono di qualità pregiate in tutte le zone
interne della Basilicata,
e possono essere fresche stagionate o addirittura
conservate sott'olio o sotto sugna.
I
formaggi,
tutti di ottima qualità, tra i quali figurano
soprattutto quelli ricavati dal latte di pecora e
di capra. Non da meno le altre varietà lavorate
ancora con metodi tradizionali: ricotta,
burrata, mozzarelle, scamorza, manteca, varie
provole, caciocavallo e cacioricotta.
La pasta fatta in casa, tradizionalmente
lavorata a mano con farina di grano duro, lievito,
acqua e sale, danno piccoli capolavori come gli
strascinati , le manatelle, i maccaroni a ferrett
(fusilli), le ricchietelle (orecchiette),
i cavatiedd (cavatelli), tirati ad uno
o due dita.
Il pane, cotto nei molti forni a legna esistenti, che
conserva il suo sapore fragante anche alcuni
giorni dopo la preparazione.
I peperoni messi ad asciugare e
seccare, per poi essere cucinati fritti
nell’olio e definiti cruschi perché
divenuti croccanti.
Il peperoncino molto diffuso in
regione, noto come frangisello, diavulicchiu,
cerasella e pupon.
L’olio e le olive che si producono sulle colline del
Vulture, Materano e del Ferrandinese, dove,
si raccoglie una varietà tipica, l'oliva Maiatica
successivamente infornata.
Oli
che proprio per la loro qualità di maggior
pregio, gli extra vergini, si vanno sempre più
affermando sui mercati nazionali ed esteri.
I fagioli di Sarconi, un prodotto di riconosciuta qualità, che ha ottenuto
l’indicazione Geografica.
Le verdure, spesso gustate come primo
piatto, da sole o accompagnate da legumi o pasta.
La frutta di stagione nelle sue varietà.
I dolci tradizionali ottenuti con ingredienti
semplici, come i
cauzunciell
“calzoncelli”
ripieni di crema di ceci, cacao amaro e zucchero,
i mustazzuol (mostaccioli)
di Avigliano (biscotti
ripieni di zucchero e cioccolata), il sanguinaccio in via di estinzione preparato
con sangue di maiale e al mosto cotto,
sono solo alcune delle varietà che si
producono.
Un
patrimonio di gusto e di piacere che vive tutt'ora
in Basilicata.
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