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San Costantino Albanese è un caratteristico
paese, situato alle pendici della Timpa San Nicola a 650
m slm, in posizione panoramica sulla vallata del
Sarmento, affluente del fiume Sinni.
Secondo la tradizione San Costantino Albanese sarebbe
stata fondata da profughi coronei,
provenienti dalla città di Corone nella Morea (Grecia),
durante la quarta emigrazione avvenuta nel 1534 e
guidata da Lazzaro Mattes, infatti, la morte di
Giorgio Castriota Skanderbeg, eroe della
resistenza antiturca, è simbolo della libertà degli
albanesi, avvenuta nel 1468, denotò, di fatto, la
capitolazione dell’Albania di fronte alla potenza
ottomana e l’inizio dei grandi esodi.
Il
nucleo abitativo è diviso in due parti: la parte alta
“ katundi alartaz”, la parte bassa
“katundi ahimaz”.Il centro storico, strutturato
secondo le esigenze del mondo agricolo, attività
principale ed esclusiva della popolazione passata, si
presenta con strade strette lastricate in pietra.
Poco distante dall’abitato in posizione dominante,
seminascosto tra cerri ed ulivi, troviamo ubicato il
Santuario della “Madonna della Stella” (Shër Meria
Illthit).
Una
leggenda fa risalire la sua costruzione all’apparizione
della Madonna, esso costituisce il cuore religioso della
comunità, e la “Madonna della Stella” è la
protettrice del paese.
Addentrandosi nelle vie del paese, si sente parlare la
lingua arbëresh, i costumi (confezionati
con tessuti preziosi e ricchi di ricami in oro e
argento), le tradizioni, le manifestazioni
folkloristiche-culturali e le consuetudini di vita,
contribuiscono con la lingua, a caratterizzare
l’identità etnica di questo piccolo comune.
La religione è cattolica,
la liturgia è di rito greco-bizantino,
come gli ortodossi.
Il
territorio di San Costantino Alb.se, ricade interamente
nell’area del Parco Nazionale del Pollino
e, grazie alla sua posizione geografica, è sinonimo di
turismo-ambientale e vacanze natura. Il
patrimonio naturale offre al visitatore uno scenario
naturale multiforme e affascinante, e, con le
attrezzature turistiche, le guide specializzate è
considerato come uno dei principali luoghi di accesso
per le escursioni nel Parco, e nello stesso tempo, data
la sua vicinanza al Mar Jonio, offre un insolito e
distensivo binomio mare-montagna.
Da Visitare
-
Chiesa
Madre (XVII sec.) dedicata a “ San Costantino il
Grande” si può ammirare al suo interno l’iconostasi di
legno intarsiato ornata da icone bizantine;
-
Santuario
Madonna “ Ss. Vergine della Stella”- d’origine
basiliana edificato nel XVII sec. su preesistente
edificio bizantino, infatti, della principale
costruzione vi è rimasta la cupola con tetto a gradinate
poggiante su un tamburo quadrato;
-
Cappella “Madonna delle Grazie” (XVII sec.);
-
Resti
Monastero Baronale di “Santa Maria della
Saectare” (X-XI sec.);
-
Varie
case patrizie, tra le quali il palazzotto della
famiglia Pace.
- Etnomuseo della civiltà arbëreshe-
laboratorio/museo strumenti tradizionali popolari.
Manifestazioni ed eventi
Le
ricorrenze religiose importanti sono:
“2° domenica di Maggio
“Festa Madonna della Stella”
La festa più
caratteristica della comunità arbëresh caratterizzata
dall’accensione di particolari pupazzi denominati
“nusasit” nel momento in cui la Madonna è
portata fuori della chiesa e prima che si avvii la
processione che porta al Santuario.
I pupazzi antropomorfi di
cartapesta sono di grandezza naturale e vestiti con i
costumi riproducenti elementi del folklore locale e sono
raffigurati nei seguenti personaggi: una donna (nusja)
un pastore (Kapjel picut), due fabbri
(furxharet) e il diavolo (djallthi).-
Furono costruiti la prima
volta dal Sig.Chiaffitella Peppino detto Pllinja
di ritorno da Messico, dove era emigrato agli inizi del
XX sec.,in devozione alla Madonna.
13
Giugno “S. Antonio” processione
religiosa, e i tradizionali fuochi pirotecnici la sera
in piazza,
1° domenica di Luglio “ Madonna delle Grazie”processione
religiosa, e nel pomeriggio caratteristici i giochi
pubblici in piazza,
3° domenica di Agosto “ Madonna della
Conserva” la festa si svolge in C/da Acquafredda
il sabato e la domenica.Il sabato sera iniziano i
festeggiamenti con le grigliate all’aperto, la mattinata
di domenica vede impegnata la comunità nella funzione
liturgica e nella processione religiosa. Le serate sono
allietate da orchestrine musicali e a mezzanotte sono
eseguiti i fuochi pirotecnici.
1° domenica di Ottobre “ Madonna del Rosario”processione
religiosa;
13 Dicembre festa “ Santa Lucia”
processione religiosa fuochi pirotecnici serali.
Nel mese di agosto si ha un calendario molto ricco di
iniziative culturali e di spettacolo, di cui
l’Amministrazione Comunale ne coordina la realizzazione.
Il
2 e il 3 Novembre “ La sagra della castagna”
offre la degustazione della castagna e la visita
suggestiva dei castagneti che ricoprono largamente il
territorio, e da sottolineare che al suo interno è
ospitata la rassegna annuale della “Surdullina”.
Le Risorse Naturalistiche
Boschi: Farneta, Lanzatico, Sicileo;
Corsi d’acqua: torrente Sarmento, Rubbio;
Sorgenti: “Catusa”, - “Acquafredda”, “Covella”-
Vetta: Timpa San Nicola
Grotte: del “brigante località “Acquafredda”.
Punti Panoramici: Località Difesa, Piano Battaglia;
Tumbarino;
Specialità
Gastronomiche: La cucina arbëreshe
è simile a quella lucana, con piatti semplici e
gustosi. Piatto tipico è la pasta fatta in casa
“firçult” condita con la mollica di pane, gli
insaccati di maiale, le “petullat” (simili
alle crếpes, cotti su una lastra di pietra (pllaka),
fichi secchi con le noci, peprat Krushk.
Le
particolarità gastronomiche sono rappresentate anche dai
dolciumi natalizi: rruzetat, simili alle
chiacchiere, Grispelet sono delle
frittelle fatte con latte e farina, çiçerata
palline di pasta fritte e cosparse di miele,
Kruskul spiralette di pasta fritte,
qinullele panzarotti ripieni di castagnaccio.
In
occasione delle festività Pasquali sono preparate alcune
ciambelle con uova e latte “Kulaçit”, una
ciambella simile a questa, ma decorata con precisi
riferimenti simbolici, è quella preparata in occasione
del matrimonio. |