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Un clima
costantemente mite, la bella stagione che
inizia a fine marzo e termina ai primi di
novembre, un mare limpido che va da Metaponto a
Nova Siri, spiagge ampie, sabbiose e ciottolose
nel tratto di costa più a sud che guarda verso il
Parco Nazionale del Pollino, fanno di questa area
l’ultima parte della fascia di pianura che dalla
bassa collina materana si estende verso il mare
Ionio.
Metaponto, Scanzano Jonico, Policoro, Nova Siri e Rotondella sono senza dubbio le località
più note della costa. Notevoli sono le possibilità
di escursione in tutta la provincia materana:
dalle valli dei calanchi alla montagna boscosa,
alla Murgia e ai Sassi di Matera, e per chi ama il
mare è possibile prendere lezioni di vela e
cimentarsi nella pesca sportiva. Immediatamente
alle spalle del litorale la riserva naturale del Bosco
di Policoro che conserva alcune centinaia di
ettari di verde, parte di una più ampia,
precedente foresta. Da visitare il sito
archeologico della antica Metapontum , una
delle più antiche città della Magna Grecia, che
conserva le tracce significative del passato: il
teatro, i tempi di Apollo Licio, Hera e Afrodite,
la necropoli di Crucinia e le Tavole Palatine;
Pisticci
con le casedde, case bianche a un
solo piano, Scanzano Jonico, centro
balneare, meta ogni anno di turisti provenienti
anche da paesi stranieri, dove è possibile
ammirare il Palazzaccio a pianta quadrata
con torre merlata e facciata caratterizzata da
grandi finestre incorniciate da archi e due torri
di avvistamento nelle vicinze del mare, di cui una
costruita nel periodo aragonese; Policoro
che sorge sul sito dell’antica Eraclea
e
della più antica
Siris, colonie greche, i cui reperti sono custoditi nel Museo
Nazionale della Sirìtide; Rotondella
definita
il “balcone sullo Ionio” per la vista che
offre su un ampio tratto della costiera; Nova
Siri, di cui Siri fu l’antica
capitale della regione Siritide ai tempi della
Magna Grecia
e dove nei pressi del lungomare si trova la
Torre Bollita, costruita per volere del vice
re di Napoli Pietro di Toledo nel 1520, detta
anche “Torre
Cavallara” in quanto ospitava le
guardie regie a cavallo che, all’avvistamento
delle navi dei pirati turchi, correvano ad
avvisare i contadini nelle campagne. |